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venerdì 21 aprile 2017

La lettera d’amore

 

Fragonard

Jean-Honoré Fragonard, La lettera d’amore, 1773
New York, Museo Frick

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RAFFAELE CARRIERI

MIELE DI FRAGONARD

Finalmente, finalmente l’ape
Ha digerito la rosa.
La rosa è mia figlia giovane
Che legge una lettera d’amore
Ricevuta a Parigi nel 1765.
Il miele raccolto dei capelli
E il giubbetto color geranio
Ricordano il costume spagnolo
Dell’abate de Saint-Non.
I ciarlatani di campagna
Simili a istrioni napoletani
Parlano del Paese della Cuccagna.
Nei giardini e orti di Tivoli
Splendono le lenzuola:
Le lavandaie di Fragonard
Ridendo stendono i bucati.

(da Le ombre dispettose)

sabato 2 aprile 2016

Sera italiana

 

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Franco Gentilini, Sera italiana, 1967

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RAFFAELE CARRIERI

SERA ITALIANA DI GENTILINI

Nell’araldica scalcagnata
Della sera italiana
In latino scrive la luna
Con i gessetti sulla lavagna
Trattati di toponomastica.
Piazze ovali piazze tonde
E il battistero come una botte.
Intaglia, ritaglia la luna
Insegne di farmacia:
La gamba ortopedica
La pupilla-sfera,
E come nel giuoco dell’oca
Forbice e ruota.
La luna scrive col sale chiaro
La basilica e il seminario,
Scrive l’Angelo Solitario
Appartato in un triangolo:
Nei segreti del trapezio
Ciascun angolo ha il suo rovescio.

martedì 24 marzo 2015

Concetto spaziale, La Fine di Dio

 

Fontana

Lucio Fontana, Concetto spaziale, La Fine di Dio, 1963
Parigi, Musée national d’art moderne, Centre Pompidou

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RAFFAELE CARRIERI

BUONGIORNO A FONTANA

Buon giorno, buongiorno a te
Milanese di Santa Fé
Milanese pioniere
dei pianeti in costruzione:
Scandalo e onore
Di tre generazioni!
Carissimo punteruolo
Sabbia e trapano
Al nostro miserabile spazio
Di topi nel formaggio
Sardine in scatola
Pieni di mitologia
E di scuola classica.

Buon giorno, buongiorno a te
Manovale di corpi astrali
Tornitore di uova nere
Impresario di sfere;
Mondi e mappamondi
Dell'altro ieri!
Come un diamante che taglia
Sei sempre in allarme
Dove la terra finisce
E comincia il cielo:
Fecondo feritore dello spazio
Operaio numero uno
Del grande zero universale

mercoledì 11 marzo 2015

Amanti

 

 

Manzu' - Amanti

Giacomo Manzù, Amanti, 1965
Bergamo, Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea

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RAFFAELE CARRIERI

GLI AMANTI DI MANZÙ

Di nuovo, di nuovo fanno ruota
Con i raggi dispari gli amanti
Di nuovo roteano e di nuovo
Incagliati in qualche angolo
E triangolo si azzuffano
Fra radici in ombra
Che il furore trattiene.
Di nuovo gli amanti sono fuoco,
Di nuovo lance
Per le nuove ferite
Che non rimarginano.
Di nuovo tessono
Sui complicati telai
E di nuovo strappano
Il leggiero ordito
Che fu trionfo agli occhi
In altre stanze.
Di nuovo ha sete amore
Di nuovo ha fame
E la terra rimuove.
Di nuovo cresce il grano
Nel palmo della mano
E la spiga si apre
Al nuovo sole.

giovedì 16 ottobre 2014

Gemelle

 

Gemelle

Massimo Campigli, Gemelle, 1951
collezione privata

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RAFFAELE CARRIERI

GEMELLE DI CAMPIGLI

Come un rosso intrecciato
A un altro rosso
Come due zeri bianchi
ugualmente dimenticati
Aulla medesima lavagna.
Come il dritto e rovescio
Di una moneta.
Come due uova chiuse
nello specchio riflesse
Ripetono due uova chiuse.
Come il cobalto
Dietro il caldo muro
Che conduce al mare.
Guardati dall’interrompere
La doppia luce
Prodotta dalle gemelle.

(da La giornata è finita, 1963)

lunedì 26 marzo 2012

I cavalli innamorati

 

Aligi Sassu, I cavalli innamorati

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RAFFAELE CARRIERI

I CAVALLI INNAMORATI DI SASSU

Mai il nostro cuore fu più sonoro
Di musica terrestre:
I germogli i muschi le foglie
S'accordavan all'oro danzante
Dell'autunno silvestre.
Come cavalli in amore
Sospinti dai flutti
Il nostro furioso cuore
Crepitava al galoppo doppio
Nell'onda confusa degli occhi
Aperti come golfi.
Immoto era il falco
Sulla cima dell'olmo.
Batteva il tuo zoccolo
La fertile terra mia
Senza ferire la cicala
Che al mio canto s'univa
Nella ressa degli arbusti.
Mai morsi furono più teneri
Nella persica tardiva.
Disfatte erano le praterie
All'impetuoso roteare delle code:
Miscela di papaveri e ramarri,
Mulinelli di coralli.

Mai, mai più sentirò amore stormire
Tra le fulgide ginestre
Come l'acqua nel fuggire.

(da I cavalli innamorati di Sassu, 1973)