lunedì 30 marzo 2020

Paesaggio con la caduta di Icaro /4


Bruegel,_Pieter_de_Oude_-_De_val_van_icarus_-_hi_res
Pieter Bruegel il Vecchio, “Paesaggio con la caduta di Icaro”
Bruxelles, Musées Royaux des Beaux-Arts de Belgique
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TADEUSZ RÓZEWICZ

DIRITTI E DOVERI


Un tempo quando non so
un tempo pensavo di avere un diritto un dovere
gridare contro l’aratore
guarda guarda ascolta testone
Icaro cade
Icaro annega il figlio del sogno
lascia l’aratro
lascia la terra
apri gli occhi
là Icaro
annega
oppure quel pastore
che volge le spalle al dramma
alle ali al sole al volo
alla caduta
dicevo cechi
Ma ora quando ora non so
so che l’aratore deve arare la terra
il pastore custodire le greggi
l’avventura di Icaro non è la loro avventura
così deve finire
e non c’è nulla in questo
di sconvolgente
che un bel veliero continui a navigare
verso il porto di destinazione

1962

giovedì 26 marzo 2020

Ritratto di Nicolaes Ruts



Rembrandt van Rijn, Ritratto di Nicolaes Ruts, 1631
New York, Collezione Frick

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CRISTINA PINA

NICOLAES RUTS

Come sempre succede
con gli uomini anziani
di Rembrandt van Rijn
sai molte cose, Nicolaes Ruts,
ma questo sapere non ti ha
migliorato.

Nemmeno sei una canaglia,
come tanti tuoi colleghi
olandesi dipinti
dal maestro della luce.
Non così malinconico
come il giovane con il berretto rosso
di Tiziano
ma con una contraddizione
tra gli occhi e la bocca.

La bocca promette un dolce contatto,
il cipiglio è serio, aggrottato:
qualcosa ti ha colpito,
Nicolaes Ruts,
qualcosa ti ha sconvolto.

mercoledì 4 marzo 2020

Al Salon di Rue des Moulins


Henri de Toulouse-Lautrec, Al Salon di Rue des Moulins, 1895
Albi, Museo Toulouse-Lautrec


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ELSA CROSS

RONDA

(su un quadro di Toulouse Lautrec)

Dal rosso divano
le due donne guardano
qualcosa non raffigurato
nell’angolo stretto che contempla
l’occhio del pittore.
Invisibile per sempre
l’oggetto di quella frase
per sempre inascoltabile.
Mezzo sorriso,
discreta sentenza.
La notte inizia la sua ronda abbagliante
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sabato 29 febbraio 2020

Autoritratto con l’orecchio bendato


Vincent Van Gogh, Autoritratto con l’orecchio bendato, 1889
Londra, Courtauld Gallery

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CHARLES BUKOWSKI

CAPIRE

Van Gogh si tagliò l'orecchio
e lo diede a una
prostituta
che lo gettò via
con estremo
disgusto.
Van, le puttane non vogliono
orecchi
loro vogliono
soldi.
Immagino sia per questo che eri
un così grande
pittore: tu
non hai capito
null’altro.

giovedì 27 febbraio 2020

Natura morta con limoni/2



Francisco de Zurbarán, Natura morta con limoni, arance e rose, 1633
Pasadena, Museo Norton Simon

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JOSÉ LUIS PUERTO

SUITE DI ZURBARÁN, 3

(Natura morta Contini-Bonacossi, Norton Simon Foundation, Pasadena)

I doni della terra nella loro immobilità
nel loro essere posti
nel piatto di peltro , nel cesto di vimini,
non chiedono che uno sguardo franco
alla silenziosa entità delle loro forme.
I limoni con le loro punte,
le arance con le foglie e i fiori,
si offrono alla nostra vista.
E il bicchiere d’acqua
vicino alla rosa con dei petali già appassiti?
Riposano nel piatto e come in sogno
sono nello spazio del tavolo.
Non ci chiedono che di vedere la loro presenza
l’umido rimedio per la sete,
la sconfitta del loro aroma nel tempo.
Tutto qui si consegna, tutto è regalo
mai diretto alla lussuria
ma all’armonia dei sensi
al segreto equilibrio
delle cellule dell’anima.

lunedì 17 febbraio 2020

Tre studi di uomo di schiena



Francis Bacon, Tre studi di uomo di schiena, 1970
Zurigo, Kunsthaus

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CRISTINA PERI ROSSI

TRE STUDI DI UOMO

(Tre studi di uomo, Francis Bacon)

I

L’uomo seduto
Nella sua gabbia di vetro trasparente
Guarda il rasoio
Con attenzione
Come se serbasse l’enigma
Che la faccia insaponata allo specchio
Non è in grado di scoprire

II

Intanto  la sua ombra blu è liquefatta
Oltre la sedia
Fuggita dalla gabbia
Unica trasgressione

III

Finita la meditazione si rade

venerdì 31 gennaio 2020

Anemoni in un vaso di terracotta




Henri Matisse, Anemoni in un vaso di terracotta, 1924
Berna, Kunstmuseum

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J.O. GIANNUZZI

ANEMONI DI MATISSE

Che materiale leggero per l’occhio
Sotto pressione Girando
Su ogni asse verde, si raggruppano
In dolci esplosioni
Di rosso, viola e bianco del tutto freschi
Verso un centro di oggetti senza peso.
Dominazione frontale, quasi con nulla e con disattenzione
Nell’ora indistinta, quando tutto
Va bene. Gioie
Di acqua leggera in solo piano. La grazia
Di stare lì come nel campo
Di una dolce abitudine. Un po’ ebbra
La prospettiva assicura
L’instabile collegamento tra le cose.
Ma amare il mondo, il suo copioso presente,
Significa ottenere più luce:
Questa celebrazione dell’apparenza
Che tuttavia regge fino alla fine.

lunedì 27 gennaio 2020

Ritratto di Baertje Martens




Rembrandt Van Rijn, Ritratto di Baertje Martens, 1640
San Pietroburgo, Hermitage



FINA GARCÍA MARRUZ

RITRATTO DI BAERTJE MARTENS DOOMER


“- Ma sì, se vuole,
se insiste, poserò
per lei, ma solo
per un’ora, non ho
troppo tempo, solo
per un’ora!”
disse, piegando
le labbra operose
per tutta l’eternità
la buona signora Baertjen
Martens Doomer

venerdì 17 gennaio 2020

Davide e Uria


Rembrandt Van Rijn, Davide e Uria, 1665
San Pietroburgo, Hermitage

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FINA GARCÍA MARRUZ

DAVIDE E URIA

Chi è Davide,
e chi Uria?
Chi è il Re
e chi il colpevole?
Chi, al centro
con la mano al petto
e il rosso manto di porpora,
rosso come il sangue,
è lui che chiede: io,
sono stato scelto?