martedì 4 dicembre 2018

Incuneandosi nell’abitato


Crali

Tullio Crali, Incuneandosi nell’abitato, 1939
Rovereto, MART

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VALENTINO ZEICHEN

INCUNEANDOSI NELL'ABITATO, 1939

di Tullio Crali

Presagi di guerra imminente;
si mobilitano anche gl’ismi:
Neocubismo contro Neofuturismo.
Una fantasia bellica
truccata a raid sportivo
trasvola l’Atlantico.
La cabina di pilotaggio
sfaccetta come un cristallo
configura l’occhio orientabile
d’un insetto preistorico.
Quella sagoma oscura
interna alla trasparenza
ne è il cervello ai comandi.
L’aereo è in picchiata
si incunea fra assiometrici
grattacieli di N.N.
L’arretrata tecnica fascista
non allarma gli invisibili nemici,
avendo essa per scienza
solo la gonfia retorica
e non il veggente radar.

mercoledì 28 novembre 2018

Ritratto di principessa estense


Цифровая репродукция находится в интернет-музее Gallerix.ru

Pisanello, Ritratto di principessa estense, 1435-1445
Parigi, Louvre

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JESÚS PONCE CARDENAS

L’AMARA VISIONE DI GINEVRA D’ESTE – PISANELLO

Anima quasi di un’età agonizzante.
- Antonio Zayas

Lascia ogni speranza o un lieve sopore
tra le grasse violette
e gli  asfodeli addormentati.
Immersa in un ovale di luce malata,
osserverai tre presagi che solcano
i sentieri impercettibili dell’aria.
Con una briciola di giovani profumi,
il pieghettarsi di una fiamma moribonda
circonda le tue nevi stanche
come un alone d’acqua fa sorgere
le perle che nel loro tumulo
di madreperla sognano con il rigido ginepro.
Sotto i cieli affaticati del pomeriggio daresti
un lampo di lino,
cimieri, paramenti, ricami,
gigli a piene mani
per cingere il tuo cranio
tra lapidi serene.
Il sorriso già fioco
o un leggero canto per la morte.

martedì 20 novembre 2018

La montagna Sainte-Victoire


1900

Paul Cézanne, La montagna Sainte-Victoire, 1904-06
Zurigo, Kunsthaus

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STÉPHANE D’AMOUR

HANDKE E CÉZANNE I

Seguendo la lenta lezione che ne deriva:
non la fluidità delle forme
ma la solidità dei colori:
Handke viene alla montagna di Sainte-Victoire
portando una montagna scintillante suoi suoi passi
che continua dove la sua strada la sua
solitudine si fanno paesaggio: Cézanne non lascia
sbaragliare dal calcare la lucentezza
che la sua tavolozza trattiene e  tiene il suo cappello
che nessuno vede scivolare
sull’immagine calda
del modello:
tra le mani ravvicinate che formano un paesaggio.

mercoledì 7 novembre 2018

Ritratto di R.M. Rilke



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Paula Modersohn-Becker, Ritratto di Rainer Maria Rilke, 1906
Brema, Sammlung Ludwig Roselius

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CEES NOOTEBOOM

RILKE, RITRATTO DA PAULA MODERSOHN-BECKER, 1906

Così era dunque, quel Rilke, nel 1906,
un volto lebbroso di poesie
occhi tutti pupille, biglie nere
sul marciapiede della morte.

Colletto alto e rigido, orecchie appiccicate poi
e nel mezzo una macchia
in ascolto di quel che il mondo rinnega
prima che inizi la poesia.

Non è il ritratto di un corpo, questo
ma un requiem rovesciato
rivoltato con un coltello di sonetti,
bellezza contaminata e bruciata.

Né contesse né principesse, qui,
il taglio di capelli apre sulla fronte
uno spazio pieno di terrore,

qui, ormai, resta solo la bocca del lutto.



domenica 28 ottobre 2018

La zattera della Medusa


Gericault

Jean Louis Théodore Géricault, La zattera della Medusa, 1819
Parigi, Museo del Louvre

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GÜNTER KUNERT

GÉRICAULT: LA ZATTERA DELLA MEDUSA

Corpi tesi nel caos del naufragio.
Le onde selvagge ancora li trascinano.
Apprezziamo la nostra codardia,
il nostro istinto che non ha mai tradito.
Non intraprendiamo alcuna avventura
e restiamo sicuri vicino al camino.
La calma è cara al buon cittadino.
L'illusione è breve; il pentimento, lungo.

giovedì 18 ottobre 2018

Autoritratto – Holbein


Holbein

Hans Holbein il Giovane, Autoritratto, 1523
Basilea, Kunstmuseum

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VERONICA DINTINJANA

HOLBEIN, AUTORITRATTO

Occhi piuttosto freddi,
lineamenti aristocratici, faccia lunga nordica,
illuminata da ciocche di capelli biondi,
dietro la testa un delicato sfumato,
naso diritto, fronte alta, di tanto
in tanto aggrottata da profondi pensieri,
un'aria soddisfatta –
il maestro è stimato e ha lavori a sufficienza,
gli è nato il primo figlio,
l'eternità è venuta a trovarlo in un modo speciale,
ogni tratto del suo pennello è più preciso, e più
carico di luce, raffinato e leggero.
Qua e là lascia il quadro agli apprendisti
e porta a termine solo gli occhi e le mani.
Le pennellate non devono essere visibili, ripete loro,
è la prima volta che può ammettere l'esistenza di
qualcosa, di fronte alla quale la sua arte è piccola.
Sorride angelicamente, mentre si rimira nello specchio.

giovedì 4 ottobre 2018

Narciso / 2


Caravaggio (attribuito), Narciso, 1597-1599
Roma, Galleria d'Arte Antica, Palazzo Barberini

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GONZALO MILLÁN

L’ABISSO

Tra un Narciso e l'altro si apre un abisso
Spunta da uno specchio di ghiaccio proibito.
Attraverso il mercurio con volti identici
si vedono entrambi, si cercano, si osservano
come gemelli lontani, separati
da una trasparenza insormontabile.