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martedì 9 aprile 2019

Panchina di pietra nel manicomio di Saint-Remy



Vincent Van Gogh, Panchina di pietra nel manicomio di Sainr-Remy, 1889
San Paolo del Brasile, Museu de Arte Assis Chateaubriand

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ALFONSO GATTO

LA PANCHINA DI VAN GOGH

Capiterà l’errante col suo forte
spessore di capelli, il viso stretto
per gli occhi vuoti, le due mani attorte. Le scatole veementi del colore
gli frusteranno l’albero del petto,
pugno di scaglie al prendere del fuoco che lo divampa.
                             L’allegria del gioco
irrompe ad accerchiarlo perché sale
tutto il dolore al vertice del male,
  ai grandi spazi della mente, al sole
delle prime parole.

Ora ascolta ammansito dal fragore,
albero e vento: come una foresta,
la sua fatica, e questa calma nuova
che lo sorprende a mettere la testa
sul braccio, sul profilo dell’amore.
Così dipingerà prova su prova
la sua ragione d’essere nel fiore,
nel seme, nella terra, nella morte.

Da Rime di viaggio per la terra dipinta (1968-1969)

venerdì 3 maggio 2013

Campagna mantovana

 

 

800px-Campagna_Mantovana_1945

Angelo Del Bon, “Campagna mantovana”, 1945
Collezione privata

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ALFONSO GATTO

IL VERDE

Come di primavera
un giorno nevicò
rimase nella sera
il verde di Del Bon.

E poi l’azzurro, e il giallo,
il bianco delle fiere,
le pedane del ballo.
Un fresco da verziere
la luce di cristallo
che s’ appanna col fiato.

Tutto, tutto è passato.
Rimane nelle sere
il verde di Del Bon

martedì 27 marzo 2012

Composizione con largo quadrato

 

mondrian

Piet Mondrian, Composizione con largo quadrato
rosso, giallo, nero, grigio e blu

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ALFONSO GATTO

NOTTURNO PER MONDRIAN

Più o meno,
croci armoniose
dell'alfabeto che non parla mai.
Di sé solo perfetto
cimitero di segni
l'infinito.

(da Osteria flegrea, 1962)