sabato 14 gennaio 2017

Lo stagno delle ninfee

 

Monet

Claude Monet, Lo stagno delle ninfee, armonia verde, 1899
Parigi, Musée d'Orsay

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AÏCHA BASSRY

IL PONTE GIAPPONESE

Lì c'era la vita:
L'erba era contenta del suo splendido verde,
Il sole brillava accarezzando l'acqua,
I lillà imploravano il cielo,
Il ponte si gloriava dell'abbraccio alla corrente…
Ma qualcosa mancava,
…c'era un vuoto dal lato sinistro,
Nella parte inferiore del quadro,
La mia borsa abbandonata sull'erba
Indicava che lì c'ero io…
Forse il pittore si è dimenticato di dipingermi!
Forse l'ombra ha divorato tutto il mio biancore!
Forse mi sono ricordata di non essere
Che l'ombra di un corpo passeggero
E quando se ne va, anch'io vado

2 commenti:

Adriana Pitacco ha detto...

Quanti vorrebbero essere dentro ad un quadro di Monet...
Quanto vorrei essere quell'attimo di luce, quel rapimento della luce, così sublime nei suoi quadri, che si trasforma in attimi di pura esistenza.
Ma è proprio possibile?

DR ha detto...

nei quadri di Monet e non solo... Io vorrei sedermi anche a un tavolo nelle case di Hopper e Vermeer