martedì 1 novembre 2016

Domenica mattina presto

 

early-sunday-morning

Edward Hopper, Early Sunday Morning, 1930
New York, Whitney Museum of American Arts

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HILARIO BARRERO

EARLY SUNDAY MORNING

Unica creatura, la limpidezza
estende le sue radici fino alla linea
dell'orizzonte della strada vuota,
battezzando il colore con il suo nome:
blu infantili, verdi piovosi,
ocra innamorati, bianchi bagnati
che sono frontiera delle lenzuola tipeide,
l'odore di caffè, la prima carezza,
e il tocco della morte che presto,
tesse in fretta la tunica del fango.
Dando motivo di luce al carbone dell'ombra,
il sole assegna alla facciata
il suo destino di notte ancora lontana.
Addormentate le serrande, giallo
risveglio di settembre, una tendina
intrattiene il suo fragile scheletro
nel lento dondolio della brezza,
mentre la signora McLaughlin sente un brivido,
protetta dal Gatto (e un buon gin)
e comincia a leggere l'ultima edizione
del New York Times, quando sono soltanto
le sette meno un quarto, nella mattina
di una domenica appena nata.

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