venerdì 24 maggio 2024

Il leone di Delo

 




Uno dei leoni di Delo, 600 avanti Cristo
Delo, Terrazza dei Leoni

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RICARDO PASEYRO
IL LEONE DI DELO

Ronza il sole come un tafano. La terra
apre le sue crepe affinché l'inferno
riceva il fuoco. Tra i ciottoli secchi
sono rovine calcinate le radici.
Unico signore sveglio, unico padrone
del viale che porta al mare,
qualcuno, vivo nel marmo, veglia su di noi.
È il leone, divoratore del tempo.

(da L'anima divisa, 1981)

giovedì 16 maggio 2024

Ritratto di cavaliere



Vittore Carpaccio, Ritratto di cavaliere, 1510
Madrid, Museo Thyssen-Bornemisza

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RICARDO PASEYRO
IL GIOVANE CAVALIERE

Le nuvole si alzano dietro i rami
dell’albero le cui foglie sono gli uccelli.
I rapaci inseguono i colombi.
Spada in mano, immobile sul sentiero,
il giovane cavaliere osserva e sogna.
La sua dama passa, il nemico è in agguato.
Tra i due castelli le mura
seguono il pendio e vigilano sul borgo.
È la morte a chiudere quella strada. 

(da Scacchi, 1997)


sabato 30 marzo 2024

Lazzaro e il ricco epulone


Jacopo Bassano, Lazzaro e il ricco epulone, 1554
Cleveland, Cleveland Museum of Art

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GUY GOFFETTE
LAZZARO E IL RICCO EPULONE

Jacopo Bassano, 1540

I

Sono in tre attorno alla tavola, l'uno tiene
distrattamente una viola sulle ginocchia
ma non suona, l'altro con il piatto vuoto
sulla tovaglia logora, il terzo
è una donna dal corpo bianchissimo, i seni
offerti alla luce di questo fine giornata
in cui ciascuno aspetta qualche cosa in più
che si nega, ostinatamente si nega.
Sono in tre attorno alla tavola
e tu sei il quarto nell'angolo
perso della tela, a raccogliere le briciole
sotto la firma illeggibile.

II

Sono in tre attorno alla tavola e conversano
a bassa voce mentre l'ombra piano
scava il suo pozzo, ci affoga i visi di gloria.
L'oro si opacizza e la porpora si smorza,
i seni d'alabastro, se ancora si gonfiano,
è in un estremo sussulto prima
che tutto ricada. Sono in tre
un triangolo cieco che ha perso
le punte, e tu, in disparte,
resti con quello che leccano i cani,
il giullare del re nella sua stanza, Lazzaro,
non importa: un uomo che attende la goccia
che farà traboccare il mare.

III

È un fine giornata
come tutti ne abbiamo conosciuti:
le cose sono al loro posto, il mondo
potrebbe rovesciarsi, il quadro, il soggetto,
niente cambierebbe aspetto - a meno che, come qui,
il figlio di Jacopo, il pittore,
non scivoli tra la scena e il pennello
e non se ne resti là, con gli occhi grandi aperti
sull'angolo più scuro, questa sorda follia
che non può accettare né rifiutare:
l'indifferenza dei vivi
per i vivi - e se interroga il vuoto,
è come se cercasse di che riempire
la notte e gli occhi di Lazzaro al tempo stesso.

lunedì 5 febbraio 2024

Fontana / 2

 

Duchamp_Fountaine

Marcel Duchamp, Fontana, 1917
opera perduta

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VALENTINO ZEICHEN

MARCEL DUCHAMP 

Il pisciatoio entrò nei valori 
della mentalità speculativa,  
lo lasciarono insediarsi senza opporglisi; 
anzi, l’aggiornato museo delle novità  
gli riconobbe la stazza del capolavoro 
neutralizzandone la portata eversiva.  
Gli sciocchi di tardiva indignazione 
denunciarono inutilmente lo sberleffo. 
Quella forma rovesciata, svincolata dalla funzione 
che ne costituiva la memoria irriverente  
assurse al summit delle linee pure  
gratificando l’idealismo dei fabbricanti dei cessi. 
Il prezzo dell’opera si moltiplicò 
per una catena di zeri, l’eccesso di quotazione 
le impedì di evadere per sempre. 
La petizione di grazia  
per un criminale detenuto a Sing Sing 
avrebbe avuto maggiori possibilità  
che non la liberazione del ready made  
dall’ergastolo del museo. 
Per la critica l’opera  
manifesta disturbi d’identità  
dovuti alla lunga detenzione. 
L’alchimista che l’ha in cura  
desume dall’autografo Mutt: mutter,  
e perché no, Mammona? 
I critici non si attengono fedelmente  
ai meriti della sua impertinenza  
ma inseguono significati esoterici  
perfino nei duplicati delle sue opere. 

(da Pagine di gloria, 1983)

sabato 28 ottobre 2023

Pioggia, vapore e velocità

 


Joseph Turner, Pioggia, vapore e velocità, la Great Western Railway, 1844
Londra, National Gallery



MARÍA VICTORIA ATENCIA
RAIN

A Trafalgar Square,

verso le cinque ho visto arrivare sotto la pioggia
una locomotiva.
C’erano folate che attraversavano
il giallo cadmio e l’ocra bruciato.
Turner è tornato a casa.


domenica 13 agosto 2023

Battaglia di San Romano

 


Paolo Uccello, Disarcionamento di Bernardino della Ciarda, 1438
Firenze, Galleria degli Uffizi



EUGENIO MONTEJO
OGGI, 6 AGOSTO

Nel dipinto di Uccello c'è un cavallo
che era a Hiroshima.
Nessuno lo vede quando scompare
quando i suoi occhi bevono l'ombra
sugli zoccoli che vengono polverizzati.

Uccello ha lasciato un’arcaica mappa
della guerra, con armi innocenti.
Non dipingeva aerei o siluri,

Non sapeva dei sottomarini.
la sua morte passava dal grigio al rosso al verde.
Solo il cavallo in questo 6 agosto
è calzato di vecchie cicatrici,
solo le sue zampe portano nella notte
la desolazione dello sterminio.

È un cavallo arcigno, legato a un albero,
sempre pronto con la sua sella,
Uccello lo ricoprì con strati di vernice,
lo cancellò dal suo secolo,
e oggi aspetta in fondo alla stalla
con i cavalieri dell'apocalisse.

(da Qualche parola, 1976)

mercoledì 15 marzo 2023

Ritratto di un bambino




Rembrandt van Rijn, Ritratto di un bambino, 1641
San Pietroburgo, Ermitage


FINA GARCÍA MARRUZ

RITRATTO DI UN BAMBINO

Non più rosso
delle sue labbra gonfie
il velluto rosso
del cappello elegante.
Non più chiaro
delle sue guance fresche
il velo che il collo
gentile scopre.
Non più bianco
del vago sorriso
delle labbra chiuse,
il collarino leggero.
Solo più scuro
dei suoi occhi velati,
il nero ovale
persistente, dello sfondo.