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mercoledì 14 giugno 2017

Guernica


PicassoGuernica


Pablo PIcasso, Guernica, 1937
Madrid, Museo Reina Sofia

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PAUL ÉLUARD

LA VITTORIA DI GUERNICA


1

Bel mondo di tuguri
Di miniere e di campi


2

Visi buoni al fuoco visi buoni al freddo
Ai rifiuti alla notte agli insulti alla frusta


3

Visi buoni a tutto
Ecco il vuoto vi fissa
La vostra morte servirà d’esempio


4

Morte cuore rovescio


5

Vi han fatto pagare il pane
Il cielo la terra l’acqua il sonno E la miseria
Della vostra vita


6

Dicevan di volere il buon accordo
Razionavano i forti giudicavano i pazzi
Facevan l’elemosina spartivano in due un soldo
Salutavano i cadaveri
Si colmavano di cortesie


7

Perseverano esagerano non sono del nostro mondo


8

Le donne i bimbi hanno lo stesso tesoro
Di primavera verde e latte puro
E di durata
Nei loro occhi puri


9

Le donne i bimbi hanno lo stesso tesoro
Negli occhi
Gli uomini come possono lo difendono


10

Le donne i bimbi hanno negli occhi
Le stesse rose rosse
Mostra ognuno il suo sangue


11

La paura e il coraggio di vivere e morire
Tanto difficile la morte tanto facile


12

Uomini per cui questo tesoro fu cantato
Uomini per cui questo tesoro fu sprecato


13

Uomini reali cui la disperazione
Alimenta la fiamma divorante della speranza
Apriamo insieme l’ultima gemma dell’avvenire


14

Paria la morte la terra l’orrore
Dei nemici hanno il colore
Monotono della nostra notte
E noi li vinceremo.

lunedì 1 giugno 2015

Nella torre del sonno



André Masson, Nella torre del sonno, 1938
Baltimora, Baltimore Museum of Arts
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PAUL ÉLUARD

ANDRÉ MASSON

 
La crudeltà si aggroviglia e la dolcezza agile si scioglie. L’amante delle ali assume volti impenetrabili, le fiamme della terra evadono attraverso i seni e il gelsomino delle mani si schiude sopra una stella.
 
 
Il cielo intorpidito, il cielo che si dipana non è più su di noi. L’oblio, più che la sera, lo cancella. Privata di sangue e di riflessi la cadenza delle tempie e delle colonne persiste.
 
 
Le linee della mano, tanti rami nel vento turbinoso. Rampa dei mesi invernali, giorno pallido d’insonnia, ma anche, nelle stanze più segrete dell’ombra, la ghirlanda di un corpo attorno al suo splendore.
 
 
 

martedì 14 aprile 2015

Paesaggio miracoloso

 

Paesaggio miracoloso

Paul Klee, Paesaggio miracoloso, 1920
New York, Museum of Modern Art

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PAUL ÉLUARD

PAUL KLEE

Sul fatale pendio il viandante approfitta
del favore del giorno, glaciale lastra senza ciottoli,
e, occhi azzurri d’amore, scopre la sua stagione
che porta ad ogni dito grandi astri inanellati.

Il mare ha abbandonato le orecchie sulla spiaggia
e la sabbia ha scavato la platea di un delitto.
Il supplizio è più duro ai boia che alle vittime
sono presagi i coltelli, i proiettili lacrime.