Visualizzazione post con etichetta Cézanne. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Cézanne. Mostra tutti i post

venerdì 26 giugno 2020

Natura morta con mele



Paul Cézanne, Natura morta con piatto di frutta, 1895-1898
New York, Museum of Modern Arts

.

.

XAVIER VILLAURRUTIA

CÉZANNE 1839-1906

Luglio scioglie in vapore
i vetri delle finestre
dell'acqua e dell'aria.
Nel girasole bianco e blu della tovaglia
i frutti assumono pose eterne
per l'occhio e per il pennello.
Con le arance dai pori aperti
le mele si colorano troppo,
e le pesche, per la loro buccia di quindici anni,
fanno voglia di accarezzarle.
Le pere grosse hanno rotolato
il loro marmo trasparente
lontano delle pere lentigginose
e delle noci rugose.
Fa caldo! Tuttavia
che peccato bere la “natura morta"
che hanno lasciato nel bicchiere.

martedì 20 novembre 2018

La montagna Sainte-Victoire


1900

Paul Cézanne, La montagna Sainte-Victoire, 1904-06
Zurigo, Kunsthaus

.

.

STÉPHANE D’AMOUR

HANDKE E CÉZANNE I

Seguendo la lenta lezione che ne deriva:
non la fluidità delle forme
ma la solidità dei colori:
Handke viene alla montagna di Sainte-Victoire
portando una montagna scintillante suoi suoi passi
che continua dove la sua strada la sua
solitudine si fanno paesaggio: Cézanne non lascia
sbaragliare dal calcare la lucentezza
che la sua tavolozza trattiene e  tiene il suo cappello
che nessuno vede scivolare
sull’immagine calda
del modello:
tra le mani ravvicinate che formano un paesaggio.

mercoledì 17 gennaio 2018

I giocatori di carte


Cézanne


Paul Cézanne, I giocatori di carte, 1895
Parigi, Musée d’Orsay

.

.

ANDONIS FOSTIERIS

I GIOCATORI DI CARTE

Li trovo sempre qui. Nel luogo malfamato
(Lo stesso squallido caffè, una bettola)
Con una bottiglia sul tavolo.
Quello a sinistra fuma la pipa. Ma entrambi
Dediti anima e corpo
Alle carte.
Il gioco è appena cominciato. Hanno preso
Le prime carte ed esaminano con cura
La tattica da seguire. Ho notato
Che, freddo o caldo, senz’altro
Indossano giacca e cappello. Ho notato
Soprattutto questo: Non ammettono
Di interrompere la partita per un attimo.
Si dimenticano di mangiare e bere.
Di dormire. Siedono
L’uno di fronte all’altro. Immobili.
E questo da anni, senza posa.
Come si spiega?
Non li cercano le mogli, i figli,
Non hanno casa, lavoro? Mi tormenta
il dubbio. Sospetto
Che qualche trucco inganni la ragione,
Devi avermi giocato un brutto scherzo
Con i tuoi caldi e freddi da capogiro
Nello squallido locale
In cui mi hai trascinato,
In questa bettola
Fumosa,

Signor Cézanne.

venerdì 14 ottobre 2016

Pont des Trois Sautets

 

1280px-Paul_Cézanne_063

Paul Cézanne, Pont des Trois Sautets, 1906
Cincinnati, Cincinnati Museum of Art

.

.

JORGE AULICINO

CÉZANNE

Solo dondolarmi da destra a sinistra
e da sinistra a destra, mi basta,
scriveva Cézanne

potrei passare qui la vita
dondolandomi da destra a sinistra
e da sinistra a destra
e non esaurirei la realtà, spiegava

gli spazi bianchi nelle ultime tele di Cézanne
indicano agli esperti
che aveva portato la sua teoria fino all'estremo

altri
li attribuiscono a problemi di vista:
Cézanne lasciò in bianco quello che non poteva vedere

in questo caso (o in entrambi)
perché Cézanne non sforzò l'immaginazione?

la domanda deve far pensare
a esoteristi locali, a
diverse specie di mistificatori

perché Cézanne non voleva dipingere quello che i suoi occhi
– anche muovendosi da destra a sinistra
e da sinistra a destra – non potevano vedere?

perché scrivere su quello che il cuore non vede?
perché scrivere su quello che l'intelligenza non celebra o compiange?

lunedì 3 ottobre 2016

Bosco

 

Bosco

Paul Cézanne, Bosco, 1904-1906
Ottawa, National Gallery of Canada

.

.

JORGE AULICINO

COLORISTI

C'è in questo bosco di Cézanne
l'impressione che il bosco non esista
né sia esistito.
Non perché sia sogno, trama di sogni,
ma perché è stato dipinto in parte
su una tela,
in parte sul nulla e - in gran parte -
nel luogo dove vedemmo un bosco.

venerdì 30 marzo 2012

L’Estaque

 

733px-Paul_Cézanne_035

Paul Cézanne, L’Estaque, 1885
Parigi, Museo d’Orsay

.

ALLEN GINSBERG

I PORTI DI CÉZANNE

In primo piano scorgiamo il tempo e la vita
travolti in una corsa
verso il lato sinistro del dipinto
dove l'onda incontra l'onda.

Ma quel punto d'incontro
non è rappresentato;
non ha luogo sulla tela.

Nell'altro lato della baia
ci sono il Cielo e l'Eternità,
con una tetra foschia bianca sulle montagne.

E l'acqua immensa di L'Estaque è un mediatore
per le minuscole barche a remi.

.

(Grazie a Beatrice Orlandini per la segnalazione)