mercoledì 12 agosto 2026

Madonna col Bambino e due angeli

 

Filippo Lippi, Madonna col Bambino e due angeli, 1490-95
Firenze, Gallerie degli Uffizi


VICENTE QUIRARTE
POSTFAZIONE DI FILIPPO LIPPI


Ascoltami bene, maestro,
mentre contemplo la tua Madonna
e il suo profilo attraverso il quale nasce il giorno:
colei che vive in questi versi
non ha ispirato il sonetto più brillante di Petrarca,
e se ha percorso le vie di Firenze,
è stata protetta dalle ali di Alitalia
o da quelle dell'angelo della nostra Indipendenza.
Ama, suda, mangia e dorme, come tutti gli altri,
e occupa, come tutti gli altri,
un unico luogo nello spazio.
Ma lei, come Lucrezia Buti,
che ora vedo e non vedo in quel profilo
attraverso il quale i pesci navigano nel cielo,
al risveglio si guarda allo specchio
e dona alle pareti una voce d'argento.
A quell'ora gli uccelli cantano
dagli Indios Verdes all'Ajusco,
e io esco felice, certo come te, Filippo Lippi,
di impugnare la lancia di Amadigi.

domenica 19 luglio 2026

Prima che si alzi il sipario

 

Edgar Degas, Prima che si alzi il sipario, 1892
Hartford, Wadsworth Atheneum


DANIEL CLEIDHEIM
DIETRO IL SIPARIO


L’attrice giovane aspetta l’ingresso
in scena dietro il sipario. 
                                                Volendo
nel tempo è madre, figlia, mito, dea,
sorella sposa prostituta amante.

Una sarta le accomoda il vestito
verde come i suoi occhi. 
                                             Passionale
pudica invereconda dolce svelta
sa far ridere, piangere, sognare.

La volete com’è? Dietro il sipario.

martedì 14 luglio 2026

Compianto sul Cristo morto

 

Niccolò Dell'Arca, Compianto sul Cristo morto, 1490
Bologna, Santa Maria della Vita

ELENA ŠVARC
COMPIANTO SUL CRISTO MORTO
DI NICCOLÒ DELL'ARCA NELLA CHIESA
DI SANTA MARIA DELLA VITA A BOLOGNA


A Bologna d’inverno, dove una bufera di neve  
è tutta casuale come un accesso di morbo  
e un vento appassionato, come un trombettiere, 
ulula nell’infinità dei portici,  

sulla piazza stanno – marmoree casette  
per uccelli – i sepolcri dei dotti 
 e, come storni, le loro anime  
vi vivono di una vita scura e perenne;  
 
là, una volta, nell’angolo di una chiesa  
vidi un Compianto  
che, per vigor di stupore al cospetto della morte,  
non ha pari  
in nessun luogo al mondo.  
 
Là una calva Maria,  
torcendosi le mani,  
ulula disperata  
in uno strazio di bocca.  
Innanzi giace il Figlio, bellissimo, quieto.  
E lei, quasi la morte l’avesse invecchiata in un baleno,  
come una belva piange forte. 
 
 E altre due Marie, come furie, stendono le mani,  
come a voler cavare gli occhi alla rozza morte,  
ma quella si è accoccolata sul petto di Cristo  
e sorride di un invisibile sorriso.  
 
Egli, il nostro Dio, dorme, sapendo che si sveglierà  
e che Maria troverà consolazione e sorriso.  
 
Dai lastroni di basalto  
spira una tale sofferenza  
– come se alla terra non avessero raccontato  
che ci sarà Resurrezione  
e tutto diverrà nuovo, diverso.  
O uomini malvagi, prostratevi nella neve,  
e raccontate  
alle pietre e al vostro cuore:  
più di una pietra è assodato  
che il Figlio è risorto. 
E raccontàtelo alla Madre,  
ditelo alla sua statua,  
alle Marie raccontàtelo,  
recatevi nei cimiteri,  
riferitelo alle ossa e alla polvere,  
e, mordendovi un labbro,  
assopitevi  
per breve tempo  
nella neve. 

(da Mattina della seconda neve, Bompiani, 2023)

giovedì 31 luglio 2025

Vela

 

 
Edward Hopper, Vela, 1911
Pittsburgh, Carnagie Museum of Art

GERARD LOCKLIN
EDWARD HOPPER: VELA


Uccelli di ogni piuma
gratificano il nostro senso dell'ordine
con il modo in cui
si uniscono,
le formazioni in cui volano,
le gerarchie dei loro incontri di preghiera pomeridiani,
la loro adorazione del sole, del vento,
i loro orologi e calendari interiorizzati,
gli almanacchi e gli stormi di reggimenti.
Li salutiamo nelle nostre barche a vela
e nelle cerimonie religiose,
le nostre vele gonfie e la maestria del galleggiamento.
Non c'è assolutamente nulla
che possano imparare da noi.
Prendiamo, ad esempio, i progetti di Frank Gehry
per la Disney Concert Hall
e ogni altra struttura che ha progettato
da Bilbao in poi.
Quando gli uccelli volano oltre questi,
sbadigliano... all'unisono.


martedì 8 luglio 2025

Afrodite cnidia

 

Prassitele, Afrodite Cnidia, 360 a. C.
Roma, Museo Nazionale Romano

VICTOR BOTAS
VENERE DI CNIDO


Le mani della dea
non diffondono
calore.
Vale mille volte di più
l'umile tenerezza di queste altre,
comuni e incontrate
di notte nel porto,
che  tutta l'abilità di Prassitele.

(da Prosopon, 1980)

sabato 31 maggio 2025

Paesaggio, 1936

 


Giorgio Morandi, Paesaggio, 1936
Roma, Galleria Nazionale d'Arte Moderna

GIORGIO BASSANI
PER UN QUADRO DI MORANDI


O tu cui lenta abbraccia la collina accaldata,
Casa persa nel verde, esile volto e bianco,
solo tu durerai, muto, eroico pianto,
non resterai che tu, e la luce assonnata.

(da Storie dei poveri amanti, Astrolabio, 1945)

mercoledì 28 maggio 2025

La casa di Ryder

 

Edward Hopper, La casa di Ryder,  1933
Washington, Smithsonian American Art

GERARD LOCKLIN
EDWARD HOPPER: LA CASA DI RYDER, 1933


Ryder deve aver tenuto molto alla sua privacy:
tante finestre – due – di modeste proporzioni
sui tre lati visibili dei due edifici.
E quello che sembra un piccolo portale
per entrare in un rifugio antitempesta.
Il resto è erba e cielo o sfumature
e ombre variabili, tutti studi sugli effetti della luce.
Monet aveva un interesse simile per luci e ombre,
e le ha realizzate meglio.
In altre parole, e odio ammetterlo,
il più grande pittore americano forse
non era ancora grande quanto quello francese.