Pablo PIcasso, Guernica, 1937
Madrid, Museo Reina Sofia
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Non il volto
giovane, sembra ornare
l'orecchino che mostra
al vecchio pittore.
Sotto,
gli occhi sanno
che non ornerà
la sua umile bellezza
l'orecchino.
Le tue carni
rosee periranno
diverranno deboli
e scure.
Così la veste
che ha sentito il calore
fugace del tuo braccio,
il tintinnio
dei due braccialetti,
che ha accompagnato
i tuoi giorni.
Non al tuo volto
guarda lo specchio
che ti dimentica.
Resti
nel gesto di mostrare
tra le tue mani
vuote, l'orecchino,
meno brillante di loro.
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Come sempre succede
con gli uomini anziani
di Rembrandt van Rijn
sai molte cose, Nicolaes Ruts,
ma questo sapere non ti ha
migliorato.
Nemmeno sei una canaglia,
come tanti tuoi colleghi
olandesi dipinti
dal maestro della luce.
Non così malinconico
come il giovane con il berretto rosso
di Tiziano
ma con una contraddizione
tra gli occhi e la bocca.
La bocca promette un dolce contatto,
il cipiglio è serio, aggrottato:
qualcosa ti ha colpito,
Nicolaes Ruts,
qualcosa ti ha sconvolto.
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Dal rosso divano
le due donne guardano
qualcosa non raffigurato
nell’angolo stretto che contempla
l’occhio del pittore.
Invisibile per sempre
l’oggetto di quella frase
per sempre inascoltabile.
Mezzo sorriso,
discreta sentenza.
La notte inizia la sua ronda abbagliante
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Van Gogh si tagliò l'orecchio
e lo diede a una
prostituta
che lo gettò via
con estremo
disgusto.
Van, le puttane non vogliono
orecchi
loro vogliono
soldi.
Immagino sia per questo che eri
un così grande
pittore: tu
non hai capito
null’altro.
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(Natura morta Contini-Bonacossi, Norton Simon Foundation, Pasadena)
I doni della terra nella loro immobilità
nel loro essere posti
nel piatto di peltro , nel cesto di vimini,
non chiedono che uno sguardo franco
alla silenziosa entità delle loro forme.
I limoni con le loro punte,
le arance con le foglie e i fiori,
si offrono alla nostra vista.
E il bicchiere d’acqua
vicino alla rosa con dei petali già appassiti?
Riposano nel piatto e come in sogno
sono nello spazio del tavolo.
Non ci chiedono che di vedere la loro presenza
l’umido rimedio per la sete,
la sconfitta del loro aroma nel tempo.
Tutto qui si consegna, tutto è regalo
mai diretto alla lussuria
ma all’armonia dei sensi
al segreto equilibrio
delle cellule dell’anima.