domenica 14 giugno 2015

Ritratto di Carlo V a cavallo

 

 

Tiziano

Tiziano, Ritratto di Carlo V a cavallo, 1548
Madrid, Museo del Prado

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MANUEL MACHADO

TIZIANO - CARLO V

Chi a Milano niellò d'argento e d'oro
la superba armatura; chi ha forgiato
questa barda a Toledo; chi ha domato
nero puledro del deserto moro...

Chi di porpora ha tinto questa piuma
- che in aria a Mühlberg sventola sovrana -,
questa terra ch'ei preme e la lontana
spiaggia d'oro che fu di Moctezuma...

Tutto è dell'uomo grigio, barba ferrea,
labbro carnoso, scaltro ed occhi duri
di lupo audace, che, la lancia in mano,

percorre il suo dominio ch'è la terra
con passi risonanti e ben sicuri.
Lo dipinse in quest'attimo il Tiziano.

lunedì 1 giugno 2015

Nella torre del sonno



André Masson, Nella torre del sonno, 1938
Baltimora, Baltimore Museum of Arts
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PAUL ÉLUARD

ANDRÉ MASSON

 
La crudeltà si aggroviglia e la dolcezza agile si scioglie. L’amante delle ali assume volti impenetrabili, le fiamme della terra evadono attraverso i seni e il gelsomino delle mani si schiude sopra una stella.
 
 
Il cielo intorpidito, il cielo che si dipana non è più su di noi. L’oblio, più che la sera, lo cancella. Privata di sangue e di riflessi la cadenza delle tempie e delle colonne persiste.
 
 
Le linee della mano, tanti rami nel vento turbinoso. Rampa dei mesi invernali, giorno pallido d’insonnia, ma anche, nelle stanze più segrete dell’ombra, la ghirlanda di un corpo attorno al suo splendore.
 
 
 

domenica 24 maggio 2015

Crow Dancer

 

Crow dancer

Franz Kline, Crow Dancer, 1958
Collezione privata

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SEVERO SARDUY

ÉTUDE POUR CROW DANCER

Un cubo rugoso.
Appoggiato l'orecchio alla parete
Ascolta.
Qualcosa sta per rompersi. Qualcosa
cresce.
Ciò che nel muro
ribolle.

martedì 14 aprile 2015

Paesaggio miracoloso

 

Paesaggio miracoloso

Paul Klee, Paesaggio miracoloso, 1920
New York, Museum of Modern Art

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PAUL ÉLUARD

PAUL KLEE

Sul fatale pendio il viandante approfitta
del favore del giorno, glaciale lastra senza ciottoli,
e, occhi azzurri d’amore, scopre la sua stagione
che porta ad ogni dito grandi astri inanellati.

Il mare ha abbandonato le orecchie sulla spiaggia
e la sabbia ha scavato la platea di un delitto.
Il supplizio è più duro ai boia che alle vittime
sono presagi i coltelli, i proiettili lacrime.

mercoledì 1 aprile 2015

Ritratto del tenente Milliet

 

Milliet

Vincent Van Gogh, Ritratto del tenente Milliet, 1888
Otterlo, Museo Kröller-Müller

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JORGE ELIÉCER ORDÓÑEZ

DIPINTO CON SOLDATO

Hai dovuto dipingere il soldato,
il suo volto forte e taciturno,
i suoi occhi abituati alla morte.
Hai colto un lampo nel suo sguardo,
qualcosa che facesse pensare a un gesto sensibile verso gli altri?
Mi metto al tuo posto. Cosa penseresti?
Tu che hai dipinto il fiume con i suoi pini
e un ponte di eternità sulle sue sponde,
fratello della mia ombra, e la notte
che discende in lanterne di carta sulle pietre
del vecchio boulevard, dove una carrozza di cavalli neri
non smette di passare nella tormenta.

Il soldato forse ti guardò con un sussulto
e le ore fuggirono come corvi.

(da La casa amarilla, 2001)

martedì 24 marzo 2015

Concetto spaziale, La Fine di Dio

 

Fontana

Lucio Fontana, Concetto spaziale, La Fine di Dio, 1963
Parigi, Musée national d’art moderne, Centre Pompidou

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RAFFAELE CARRIERI

BUONGIORNO A FONTANA

Buon giorno, buongiorno a te
Milanese di Santa Fé
Milanese pioniere
dei pianeti in costruzione:
Scandalo e onore
Di tre generazioni!
Carissimo punteruolo
Sabbia e trapano
Al nostro miserabile spazio
Di topi nel formaggio
Sardine in scatola
Pieni di mitologia
E di scuola classica.

Buon giorno, buongiorno a te
Manovale di corpi astrali
Tornitore di uova nere
Impresario di sfere;
Mondi e mappamondi
Dell'altro ieri!
Come un diamante che taglia
Sei sempre in allarme
Dove la terra finisce
E comincia il cielo:
Fecondo feritore dello spazio
Operaio numero uno
Del grande zero universale

mercoledì 11 marzo 2015

Amanti

 

 

Manzu' - Amanti

Giacomo Manzù, Amanti, 1965
Bergamo, Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea

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RAFFAELE CARRIERI

GLI AMANTI DI MANZÙ

Di nuovo, di nuovo fanno ruota
Con i raggi dispari gli amanti
Di nuovo roteano e di nuovo
Incagliati in qualche angolo
E triangolo si azzuffano
Fra radici in ombra
Che il furore trattiene.
Di nuovo gli amanti sono fuoco,
Di nuovo lance
Per le nuove ferite
Che non rimarginano.
Di nuovo tessono
Sui complicati telai
E di nuovo strappano
Il leggiero ordito
Che fu trionfo agli occhi
In altre stanze.
Di nuovo ha sete amore
Di nuovo ha fame
E la terra rimuove.
Di nuovo cresce il grano
Nel palmo della mano
E la spiga si apre
Al nuovo sole.