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martedì 27 ottobre 2020

La lattaia/2


Johannes Vermeer, La lattaia, 1660
Amsterdam, Rijksmuseum

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MANUEL RIVAS

LA RAGAZZA DEL LATTE

A Carmen, de Corpo Santo, che mi creò

Secoli fa, madre, ricordi, A Delft
versavi la brocca a casa di Johannes
Vermeer, il pittore, il marito di Catharina Bolnes,
figlia della signora María Thins, quella bacchettona,
che aveva un altro figlio mezzo matto,
Willen, se non ricordo male,
quello che disonorò la povera Mary Gerrits,
la cameriera che adesso apre la porta
perché tu possa entrare, madre,
e ti avvicini al tavolo d'angolo
e con la brocca rovesci farfalle di luce
che il bestiame dei tuoi  pascolò
negli arazzi verde scuro di Delft.
La stessa che ho sognato al Rijksmuseum,
Johannes Vermeer imbiancherà con il latte
le pareti , l'ottone, il cesto, il pane,
le tue braccia,
sebbene nella finzione del quadro
la fonte luminosa è la finestra.
La luce di Vermeer, l'enigma dei secoli,
la chiarezza ineffabile scossa dalle mani di Dio,
latte munto per te nella stalla buia
all'ora dei pipistrelli.

martedì 24 settembre 2019

Giovane donna assopita




Jan Vermeer, Ragazza addormentata, 1657
New York, Metropolitan Museum of Arts
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CARLOS PUJOL

NEMMENO IO SAPREI


Nemmeno io saprei
dire cosa succede in questo quadro.
Una storia si esaurisce nel suo mistero,
fino a confondersi
in un rompicapo molto dubbio,
con pezzi che non esistono.
Bisogna offrire qualcosa che sia chiaro
e che per ciò stesso
si trasformi in enigma.
Questa ragazza che dorme
davanti al tavolo,
l'ha vinta il sonno o l'ebbrezza?
O si abbandona alla desolazione
delle relazioni amorose?
(ho dipinto nel buio
un Cupido e la sua maschera).
Dietro l'indovinello c'è la scusa
che rappresenta il sogno
intangibile e banale:
la porta mezzo aperta,
e sul fondo la parete e la sua luce ambigua.

giovedì 5 aprile 2018

Ragazza con l’orecchino di perla / 5


Jan Vermeer, Ragazza con l’orecchino di perla, 1665
L’Aja, Mauritshuis

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JUAN MANUEL ROCA

RAGAZZA CON TURBANTE

Dovrai coprire con veli
La bottiglia di vino porpora,
Gli abiti di raso
Disegnati su altre forme di donna.
Sarai una spia della luce.
Al riparo dai candelabri
La vita è solo un tema,
Uno schizzo dimenticato da Dio
Sulla strada per la casa di Vermeer.
Cameriera instancabile,
Pulirai gli oggetti con un panno
e con una garza la lampada.
Guarderai nuvole eccitate
Sui tetti di Delft,
Nuvole bianche come la tua cuffia di neve
Riflessa nei bicchieri di cristallo.
La musica attraverserà il salone
Cercando la bianchezza dei tuoi piedi.
Nelle botteghe del mare
Un'ostrica intaglia la perla
Che splenderà in un quadro di Vermeer.

sabato 6 maggio 2017

Veduta di Delft / 3

 

Jan Vermeer, Veduta di Delft, 1660-61
L'Aja, Mauritshuis

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CARLOS PUJOL

STANCA VEDERE LA CITTÀ

Stanca vedere la città, queste facciate
di colori ingenui, i canali,
tutto visto mille volte giorno dopo giorno,
ripetendo l'inganno
del tempo che se ne va.
La porta di Schiedam e il suo orologio,
e la porta di Rotterdam
con le sue torri gemelle,
la vita murata che protegge
invano dalle allettanti pretese.
C'è un'allegoria in questa immagine
di quiete che si guarda in uno specchio
che finge di non esistere.

lunedì 13 marzo 2017

Il bicchiere di vino

 

Bicchiere

Jan Vermeer, Il bicchiere di vino, 1658-1660
Berlino,  Gemäldegalerie

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CARLOS PUJOL

LA DAMIGELLA CHE BEVE

La damigella che beve, il suo spasimante
in piedi, come in attesa
di vedere l’effetto del vino.
Sembra un visitatore,
non si è tolto il mantello né il cappello.

Oppure parte, e lei si fa forza
per dirgli addio. Un episodio
di seduzione o di acquisto di favori?
Tra i due c’è una certa intimità,
non sappiamo quale.
È inquietante questo mucchio di indizi
ambigui, divergenti,
vediamo la vita in ogni suo dettaglio
e restiamo lì senza sapere che cosa accade.
Non c’è altra spiegazione.

mercoledì 4 gennaio 2017

Ragazza con l’orecchino di perla / 4

 

Jan Vermeer, Ragazza con l’orecchino di perla, 1665
L’Aja, Mauritshuis

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CARLOS PUJOL

COME SE USCISSI DALLA NOTTE

È come se uscissi dalla notte
travestita per gioco e mi guardassi
facendo una domanda. Chi sei?
Riconosco la perla
e il fremito dei tuoi occhi,
sotto il turbante blu zaffiro
e giallo limone;
ma di te preferisco non sapere,
temendo che la vita che ti ho dato
sia anche la mia vita e il suo segreto.

martedì 15 novembre 2016

Veduta di Delft / 2

 

Jan Vermeer, Veduta di Delft, 1660-61
L'Aja, Mauritshuis

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ANDRÉS CATALÁN

VEDUTA DI DELFT

Non quella che tende calma la schiena a mezzogiorno,
non il preciso azzurro né il giallo
della parete che Marcel Proust amava,
ma quella che piazza
alla finestra il rumore dei carri,
dei remi che affondano nell'acqua,
la voce del mercante che annuncia i suoi unguenti,
mentre versa — con cura — il latte
la ragazza.

mercoledì 26 ottobre 2016

La pesatrice di perle

 

Vermeer

Jan Vermeer, La pesatrice di perle, 1664
Washington, National Gallery of Art

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CIRCE MAIA

LA PESATRICE DI PERLE

L'oggetto più delicato tenuto
con la massima delicatezza:
la piccola bilancia per le perle.
È immobile nell'aria.
Equilibrio perfetto: la mano la sostiene
gli occhi la sostengono
aria-luce la sostiene.
Guardala.
O meglio non guardarla
non guardiamola un occhio opaco potrebbe forse
- non credi? -
stararla.

sabato 3 settembre 2016

Soldato con ragazza sorridente

 

Vermeer

Johannes Vermeer, Soldato con ragazza sorridente, 1658
The Frick Collection, New York

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JORGE GUILLÉN

ANGOLO DOMESTICO

Quei muri tracciano l'intimità di un angolo
Così luminosamente sensibile nel suo riserbo
Che ai due personaggi che lì dialogano
- Discorsivo il gentiluomo, cortese la signora -
Si offrono assieme la finestra e una mappa.
Il giorno di una strada, forse di un giardino
Accompagna con il suo oro, temperando la sua luce
Tra la vetrata e la parete. Continenti, oceani,
Tutto punta lì. Che stanza intima,
Che velluto blu! L'attenzione è un'estasi.

sabato 2 luglio 2016

Veduta di Delft

 

Vermeer

Jan Vermeer, Veduta di Delft, 1660-61
L'Aja, Mauritshuis

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JORGE DE SENA

INCONTRO CON VERMEER A DELFT

Mi aggiravo per le strade,
attraversando canali, seguendo la riva di altri,
verso la piazza principale,
le forme sparse che emergevano dalla calma
(Come nella vista della città con il "petit pan de mur jaune")
chiedendo dove Vermeer visse.

Nessuno lo sapeva. E sono andato di strada in strada
fino a raggiungere un negozietto
che vendeva semplici ricordi della città
(piccole piastrelle, porcellana, ecc, per i turisti).

Sorrise, mi condusse a un'altra porta
affacciata su una grande piazza e mi mostrò
la targa sul muro della casa.

lunedì 13 giugno 2016

Donna in azzurro che legge una lettera / 2

 

Jan Vermeer, Donna in azzurro che legge una lettera, 1663
Amsterdam, Rijksmuseum

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JESÚS GÓRRIZ LERGA

DONNA IN AZZURRO CHE LEGGE UNA LETTERA

È un silenzio opaco,
denso, addomesticato,
quello che ci offre
la mano prodigiosa
di Vermeer. Un silenzio
e una quiete che protegge
l’inquietante lettura
della donna che pone
(amore, dubbio, tristezza?)
la sua carezza sul foglio
che tiene tra le mani.

(Fuori la sera scende su Delft
vestendo il pallido oro
della luce che declina).

venerdì 27 maggio 2016

La merlettaia / 2

 

Johannes Vermeer, La merlettaia, 1669-1671
Parigi, Louvre

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STÉPHANE D’AMOUR

LA MERLETTAIA

(VERMEER)

Distrattamente
china sulle fibre
della luce la merlettaia

il nostro pensiero
si concentra su lei

dolcemente diffuso

dietro gli occhi

aperto adesso sull'invisibile

sabato 30 gennaio 2016

Donna in azzurro che legge una lettera

 

 

Vermeer

Jan Vermeer, Donna in azzurro che legge una lettera, 1663
Amsterdam, Rijksmuseum

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BARRY GIFFORD

DONNA IN AZZURRO CHE LEGGE UNA LETTERA

È incinta
ne sono certo
e la lettera
è di suo marito
un mercante che viaggia
per il continente
È possibile
che non sarà
con lei quando
nascerà il bambino
e che il bambino
non sia suo.

lunedì 28 settembre 2015

Ragazza con l’orecchino di perla/3

 

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Johannes Vermeer, Ragazza con l’orecchino di perla, 1665
L’Aja, Mauritshuis

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CAROL ANN DUFFY

SCALDARE LE SUE PERLE

Accanto alla mia pelle, le sue perle. La mia padrona
 
mi dice di portarle, di scaldarle sino a sera
quando le spazzolerò i capelli. Alle sei le metto
intorno alla sua gola fresca, bianca. Per tutta la giornata penso a lei
che riposa nella Stanza Gialla, che contempla la seta
 
o il taffettà, che indosserà stasera? Si sventola
mentre lavoro di buon grado, mentre il mio calore entra lentamente
in ogni perla. Lento, sul mio collo, il suo laccio.
Lei è bella. Io la sogno
 
nel mio letto in soffitta; me la figuro che balla
con uomini alti, confusi dal mio vago odore diffuso
sotto al suo profumo francese, alle sue pietre di latte.
Le inciprio le spalle con uno zampino di lapin,
 
osservo il morbido rossore filtrarle attraverso la pelle
come un sospiro indolente. Nel suo specchio
le mie labbra rosse si separano come se volessi parlare.
Luna piena. La sua carrozza la porta a casa. Vedo
 
ogni sua mossa nella testa… Mentre si sveste,
si toglie i gioielli, la sua mano sottile raggiunge
l’astuccio, nuda scivola a letto, così
come fa sempre… E io resto qui sveglia,
 
sapendo che le sue perle si stanno raffreddando anche ora
nella stanza dove la mia signora dorme. Per tutta la notte
sento la loro assenza e ardo.

(traduzione di Anna Maria Robustelli)

domenica 13 settembre 2015

Il geografo

 

                                                                                                 Vermeer

Johannes Vermeer, Il geografo 1669
Francoforte Museo Städel

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CARLOS PUJOL

SONO IL GEOGRAFO, E CON LO SGUARDO

Sono il geografo, e con lo sguardo
perso abbraccio lontananze. Uso
il compasso per misurare quello che nella mia mente
è incommensurabile.
Dietro le mie mappe nella stanza
fisso il vuoto e vedo
i mari e le terre sconfinate
che da lontano posso disegnare;
come si ricostruisce
il profilo dettagliato e azzurro
dell'immaginazione.

mercoledì 2 settembre 2015

La merlettaia

 

Merlettaia

Johannes Vermeer, La merlettaia, 1669-1671
Parigi, Louvre

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CRISTINA PERI ROSSI

CHIAROSCURO

(La merlettaia, Jan Vermeer da Delft)

La diligenza delle mani
delle dita
l’attenta inclinazione della testa
l’asservimento
a un lavoro tanto minuzioso
quanto ossessivo
L’apprendistato della sottomissione
e del silenzio
Madre, io no n voglio fare i merletti
non voglio i fuselli
non voglio la dolorosa saga
Non voglio essere donna.

(da Las musas inquietantes, Lumen, 1999)

lunedì 15 ottobre 2012

Ragazza con l’orecchino di perla / 2

 

Johannes Vermeer, Ragazza con l’orecchino di perla, 1665
L’Aja, Mauritshuis

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ADAM ZAGAJEWSKI

LA FANCIULLA DI VERMEER

La fanciulla di Vermeer,  ora famosa
guarda me. La perla guarda me.
La fanciulla di Vermeer ha una bocca
rossa, umida e sfavillante.

O fanciulla di Vermeer, perla,
celeste turbante: sei luce
e io sono fatto d’ombra.
La luce guarda l’ombra con superiorità
con comprensione, forse con pena.

(da La fanciulla di Vermeer, 2010)

domenica 14 ottobre 2012

Donna con brocca d’acqua

 

 

Johannes Vermeer, Donna con brocca d’acqua, 1664
New York, Metropolitan Museum of Art

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ADAM ZAGAJEWSKI

LEI GUARDAVA ATTENTAMENTE DALLA FINESTRA

Lei guardava attentamente dalla finestra,
come aspettandosi da quella parte una risposta o un segno.
Per accertarsene, aveva afferrato il telaio della finestra
con le dita della mano destra.
La luce del giorno era diffusa e forte al contempo.
Non riusciva a distinguere nessun dettaglio.
E inoltre, regnava un silenzio assoluto,
come se le vie della città fossero
state sepolte da una pesante coltre di neve.
Infine capì:
sono soltanto una figura in un dipinto di Vermeer.

giovedì 6 settembre 2012

Ragazza con l’orecchino di perla

 

Johannes Vermeer, Ragazza con l’orecchino di perla, 1665
L’Aja, Mauritshuis

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ANTONIO GÓMEZ HUESO

JOHANNES VERMEER (1632-1675)

Vorrei aver vissuto quella sera di Vermeer,
lo svanire delle nuvole grigie a Delft,
avvertendo la tranquillità del giorno leggendario,
del debole sole vespertino,
oltre le torri.

E mi sarebbe piaciuto ricambiare il tuo sguardo,
il tuo pallido fascino, “ragazza della perla",
e strisciare su quelle sensuali labbra semiaperte,
sulla tua figura candida e cordiale.

E ubriacarmi di quella luce drastica,
che anima e abbraccia gli antenati,
che trascende ed esalta la città desolata
sulle spettrali ombre del canale.

Vorrei aver vissuto quella sera di Vermeer,
essere la figura che manca in tanta solitudine.

domenica 18 marzo 2012

La lattaia

 
 
Johannes Vermeer, “Het melkmeisje”
Amsterdam, Rijksmuseum

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WISŁAWA SZYMBORSKA

VERMEER

Finché quella donna del Rijksmuseum
nel silenzio dipinto e in raccoglimento
giorno dopo giorno versa
il latte dalla brocca nella scodella,
il Mondo non merita
la fine del mondo.

(da “Qui”, 2009)