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giovedì 29 agosto 2019

Il villaggio in inverno




Marc Chagall, Il villaggio in inverno, 1930
collezione privata
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KIM CHONSU

LA NEVE CADE SUL VILLAGGIO DI CHAGALL


La neve cade sul villaggio di Chagall, a marzo.  
Sulla tempia di un uomo che aspetta primavera,  
pulsa  
una nuova vena.  
Sulla tempia pulsante dell'uomo,  
accarezzando la nuova vena,  
la neve, con migliaia di ali,  
scende dal cielo, coprendo  
i tetti e i camini del villaggio di Chagall.  
Quando la neve cade di marzo,  
le bacche invernali del villaggio di Chagall  
rivivono nell'olivo  
e le donne fanno  
il più bel fuoco dell'anno  
nei loro forni.  

sabato 10 febbraio 2018

Il poeta sdraiato


The Poet Reclining 1915 Marc Chagall 1887-1985 Purchased 1942 http://www.tate.org.uk/art/work/N05390

Marc Chagall, Il poeta sdraiato, 1915
Londra, Tate Gallery

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JORGE TEILLIER

IL POETA NEL CAMPO

Potremmo anche metterci
in primo piano nel quadro
con la giacca macchiata d'erba
e dal nostro sogno
forse sorgeranno
un cavallo indifferente
una mucca che rumina lenta
una capanna dal tetto di paglia.

Ma
la questione
è che le cose sognano con noi,
e infine non si sa
se siam noi a sognare con il poeta
che sogna il paesaggio,
o se è il paesaggio che sogna con noi
e il poeta
e il pittore.


venerdì 29 dicembre 2017

Orologio con ala blu


Marc Chagall, Orologio con ala blu, 1949
collezione privata

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INGER CHRISTENSEN

SE RESTO IN PIEDI

Se resto in piedi
sola nella neve
è chiaro
che sono un orologio

Come potrebbe altrimenti l'eternità
trovare la sua strada?

(da Luce, 1962)

mercoledì 20 luglio 2016

Sopra la città

 

Sopra la città

Marc Chagall, Sopra la città, 1918
Mosca, Galleria Tretyakov

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MÓNICA MORALES ROCHA

I ♥ CHAGALL

Essere come gli amanti di Chagall
sempre toccandoci
sempre con le mani nel corpo dell'altro.
Essere come gli amanti di Chagall
levitando d'amore
sempre in volo.

Nota esplicativa: la parola “sempre” è più un espediente poetico che un dato matematico. Nel tempo reale “sempre” si limita al presente.

venerdì 18 ottobre 2013

Il violinista verde

 

chagall-violinista

Marc Chagall, Il violinista verde, 1923
New York, Guggenheim Museum

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JUAN MANUEL ROCA

UN VIOLINO PER CHAGALL

A Vitebsk tutto vola: un vecchio ebreo col giaccone nero, una capanna aerostatica, un cavallo fuggito dalle stalle di Giotto. Volano le vacche, gli sposi, i giorni e un violinista sul tetto.
Cosa suona nella notte in mezzo alla pianura di neve?
Con quale musica culla il villaggio e spegne icone e fantasmi?
Non permettete che cada il violino, testimone di nozze e di funerali. Non permettete che taccia.
È forse un violino zingaro inventato dal diavolo?
È forse un violino per guidare i viaggiatori delle grandi steppe?
Violino rotto della tragica Russia?
Nessuno sa cosa porta dentro il suo sacco, il suo rozzo sacco, il vecchio ebreo dal giaccone. Forse nasconde un libro che racconta la lotta di Giacobbe con l'angelo?
Se è un violino, meglio che cada nelle mani di Chagall.
Allora tutto vola, i tetti rossi, i candelieri, le mani cerate del rabbino, la luce intermittente della sinagoga.

venerdì 27 aprile 2012

Equestrienne

 

equestrienne-1931.jpg!Blog

Marc Chagall, Equestrienne, 1931

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LAWRENCE FERLINGHETTI

N. 14


Non permettere a quel cavallo
di mangiarsi quel violino

urlava la madre di Chagall

Ma lui
continuò lo stesso
a dipingere

E divenne celebre

E continuò a dipingere
Il Cavallo Con Violino In Bocca

E quando finalmente lo terminò
saltò sul cavallo
e galoppò via
agitando il violino

E poi chinandosi appena lo dette
al primo nudo indifeso che incontrò

E senza alcun accordo


(traduzione di Roberto Fedeli)

 

segnalazione di Beatrice Orlandini